Marco Fontana
Marco Fontana
La voce delle Circoscrizioni
Circoscrizioni di Torino
11 settembre 2018

L'ONU è un organismo partitico o un’Istituzione imparziale?

La condizione di deterioramento delle Istituzioni occidentali è ormai sotto gli occhi di tutti. Non può essere un caso che per ogni batosta subita dai partiti tradizionali, il circo mediatico ufficiale si arrovelli a giustificare tali sconfitte usando metodi indegni, come etichettare quali ignoranti o falliti quegli elettori "traditori" che hanno voltato le spalle al partito di riferimento. L'apoteosi di tale vittimismo dell'intellighenzia italica viene incarnata alla perfezione da Ernesto Galli della Loggia, che sulle colonne del Corriere della Sera afferma che il Belpaese è ormai più brutto e gli italiani sono diventati un popolo di incivili, maleducati e aggressivi. Tutto giusto, non fosse che a imbarbarire il nostro popolo ci abbia pensato almeno un paio di generazioni di politici, magistrati e insegnanti provenienti proprio dalla piazza ideologica di Galli Della Loggia. 

D'altra parte, tutto il mondo è paese (per dirla con una frase qualunquista da far inorridire gli intellettuali salottieri) e dalla Brexit in poi i circoli dei pensatori sopraffini hanno reagito sputando velendo e sparando insulti contro chiunque abbia osato discostarsi dal Pensiero Unico. Talmente profondi e raffinati, codesti soloni, da non essere capaci in nessun modo né a metabolizzare gli insuccessi elettorali dei loro mecenati né a tentare di comprendere le ragioni della scelta fatta dai cittadini. E non si può certamente sperare che  vedano come sia cambiato l'intero panorama politico: l'arroccamento sulle posizioni garantite ha scavato un solco ancor maggiore tra i nuovi "barbari" e i centri di potere nazionali, i quali hanno attuato il più lento cambio generazionale conosciuto nella storia dell'Occidente.

E allora non ci stupiamo affatto per il successo appena ottenuto dal partito dei Democratici Svedesi, capaci di raggiungere quasi il 18% dei suffragi, con un aumento di oltre 4 punti percentuali rispetto alle precedenti tornate elettorali. Anche il Paese scandinavo, da sempre celebrato come il più accogliente e il più evoluto, ha ora nel suo Parlamento una rappresentanza sovranista significativa e allineata alle altre nel resto dell'Europa. Quasi sicuramente resteranno all'opposizione, come è accaduto anche ai Popolari Danesi (21,1%), agli olandesi di Per la Libertà (13,1%), ai francesi del Front Nazional (13,2%), agli Alternativi per la Germania (13%), ai Nazionalisti della Slovacchia (8%) e ai greci di Alba Dorata (7%). Finora, privilegio di governare è stato concesso in Ungheria all'Unione Civica di Orban (44,5%), ai polacchi di Giustizia e Libertà (37,6%), ai cechi di Azione dei Cittadini Insoddisfatti (30%), agli austriaci di Per La Libertà (26%) e ai Veri Finlandesi (17,7%), e infine in Italia a Movimento Cinque Stelle (32,6%) e Lega (17,4%), Pare incredibile che nonostante i sovranisti partecipino al Governo di 6 Paesi europei e siano presenti in modo stabile e attivo nell'agone politico in altri 7, l'establishment e l'intellighenzia continuino a ignorare gli errori accumulati in tutti in questi anni.

E si arriva così al caso emblematico del paventato intervento dell'ONU. Contro questi italiani abbrutiti e degradati si scomodano addirittura le Nazioni Unite! Michelle Bachelet, il nuovo Alto commissario per i diritti umani, ha dichiarato: Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom. Questa è palesemente una scelta politica intrecciata non più soltanto con la prevalenza ormai perduta di certi partiti, ma anche con le lobby europee e italiane che si arricchiscono con l'accoglienza e la (presunta) integrazione.

È spontaneo domandarsi perché l'ONU non invii subito i suoi angeli in Siria, per verificare l'utilizzo di bombe al fosforo bianco da parte degli esportatori di democrazia. Il silenzio assordante delle autorità internazionali su questo episodio e la protervia delle loro dichiarazioni contro un governo legittimato dal voto popolare mostrano quanto sia meschina questa classe dirigente, completamente scollegata dai problemi reali ma decisa a perseguire i suoi interessi fino all'ultimo.

Lo stesso discorso vale naturalmente per l'uccisione di Alexander Zakharchenko, leader della Repubblica popolare di Donetsk. Nel Palazzo di Vetro a New York nessuno si è indignato, nessuno ha chiesto ispezioni. Da ricordare, infine, le operazioni che la Francia continua a condurre in Libia, nel tentativo malcelato di ridurla a protettorato, con tutte le tragiche conseguenze umanitarie che conosciamo: ma l'ONU resta impassabile. Viene da chiedersi se codesto organismo non sia più un'ente intenazionale creato per risolvere pacificamente le crisi tra gli Stati, ma operi solo come appendice di gruppi che possono fare il brutto e il cattivo tempo all'interno di altri Stati sovrani.

di Marco Fontana - Pubblicato da Sputnik Italia

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